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Parco Sottarco

La nostra storia

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Parco Sottarco nasce nel 2017 a Leonforte (Enna) da un gruppo di cittadini attivi che volontariamente si sono riuniti con l’intento di valorizzare e promuovere l’antico centro storico di Leonforte, realizzando interventi e opere d’arte a cielo aperto. 

Oggi questa comunità si è allargata fino a comprendere oltre 200 persone che a vario titolo hanno contribuito alla realizzazione del progetto Parco Sottarco.

Si tratta di un Percorso Urbano partecipato in rapporto con il “patrimonio cittadino” per valorizzare il territorio in funzione di uno sviluppo sociale, culturale, di un turismo ecosostenibile e dello sviluppo di attività locali. 

Parco Sottarco nasce dalla sinergia di cittadini attivi e indipendenti e dalla loro volontà di riscattare il proprio territorio dal degrado. Questa volontà si è tramutata in attività concrete di recupero dell’area dell’antico centro storico di Leonforte, a partire dalla semplice pulizia delle strade per poi concretizzarsi in un percorso che si estende nell’area dell’antica Leonforte tra gli spazi di Via Sottarco. 

Parco Sottarco al momento conta oltre 20 interventi nell’area indicata che sono stati realizzati con l’idea di valorizzare “metro per metro” le vie del Parco. ll percorso si è arricchito con istallazione artistica “Cosmogonia Mediterranea” di Domenico Pellegrino per dare maggiore visibilità e attenzione al territorio. L’ambizione dell’opera è di diventare faro per chi arriva, ma anche per chi resiste e rimane.

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vivisicilia.it del 24/12/2017


Inaugurato Parco Sottarco a Leonforte
Sabato 23 dicembre si è svolta la festa
di quartiere in via Sott’Arco. La festa ha inaugurato il “Parco Sottarco”. Accolti da filari di
“cardarelle” colorate sospese in cielo, i leonfortesi hanno riscoperto uno degli angoli più suggestivi
di Leonforte. Leonforte possiede una zona storica ricca di casette in pietra con il pergolato davanti
la porta e il filo per i panni steso da punta a punta di cantonale; di porticine e finestrelle in legno,
aperte su interni dai tetti di canna; di vicoletti addobbati con gli anelli di ferro per i muli e di tutto
quello che ha fatto di Matera la capitale europea della cultura. Quello che a Matera è oggi arte e che
un tempo fu “una vergogna Nazionale” a Leonforte è spesso solo degrado. Ruderi e rottami si
mischiano a antichità e modernariato: elettrodomestici accantonati su quel che resta di un
magnifico portale, macerie che ostruiscono il passaggio ai pochi residenti e buio. Un gruppo di
nostalgici visionari ha voluto squarciarlo questo buoio e capitanati da Giuliana Di Franco, che della
preziosità della memoria ha fatto arte, ha ridestato un quartiere dormiente.“Abbiamo ripulito, abbellito con fioriere
artigianali e consacrato con una Madonnella in ceramica. Abbiamo fatto un albero di Natale con i
piatti di plastica per combattere lo spreco e riciclare quella che altrimenti è solo immondizia e
soprattutto abbiamo creduto alla possibilità del fare per la collettività senza altro fine che non fosse
il bello che è anche buono” dice Filippo Smario. Come Filippo altri si sono adoperati facendo: Irene
Campagna, Maria Cristina Lipari e tanti ancora. E’ l’inizio di un percorso che necessità di
contributi e braccia e teste. Il sindaco Sinatra ha fatto omaggio di piante natalizie e padre Carmelo
Giunta ha benedetto l’edicola votiva. La gente accorsa ha cantato l’antica novena e gustato i ceci
offerti dalle “vicinedde”. Leonforte ha bisogno di recuperare la sua memoria a partire dalle
“cuticchie” che altrove sono pepite speriamo bene per l’anno “venente”. “E perchè le cardarelle?”
“Perché un tempo a Leonforte non c’era casa che non vantasse un mastro muratore. Speriamo che
l’arte del fare possa tornare a cominciare dal recupero di quel che resta”.
Gabriella Grasso

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Sabato 23 Dicembre 2017 il Parcosottarco, con il suo vecchio nome "Dentro il centro", inaugura la prima festa di quartiere accogliendo il pubblico leonfortese con dei piatti tipici.

 

 

© 2025 Parcosottarco

 

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